Dove collocare un televisore gigante: consigli e accortezze

Come ogni elemento che può considerarsi d’arredo, anche un televisore in casa deve rispettare alcuni criteri che ne caratterizzino la giusta collocazione, al pari di un mobile o altro oggetto. Nel seguente articolo spiegheremo e scopriremo allo stesso tempo le giuste accortezze da tenere in considerazione quando siamo in procinto di posizionare il nostro bel televisore.

Aspetti da non tralasciare.

Quando affrontiamo l’acquisto di un televisore, non basta accontentare solo un desiderio di misure e di presunte qualità e caratteristiche ultra performanti. Innanzitutto, prima di valutare una spesa significativa, andrà considerato lo spazio che avremo a disposizione per collocare la tv. In secondo luogo, per quanto riguarda la modalità di fissaggio, è importante sapere se sarà applicato alla parete oppure se dovrà sfruttare i supporti in dotazione quali piedini o piedistalli. Questo ultimo punto comporterà, se si sceglie di posizionare la tv alla parete, l’acquisto ulteriore di staffe in grado di reggere al meglio il televisore in proporzione al suo peso e alle sue dimensioni. Insomma, più teniamo in conto vari aspetti, più sarà complessa la scelta finale.

Perché è importante un giusto collocamento della nostra tv?

Potrebbe sembrare banale, eppure quando un televisore è posto malamente all’interno di una stanza, si noteranno tutti i difetti e le difficoltà che si avranno nel godersi la visione ci faranno rimpiangere di aver scelto quel malaugurato posto. Tra i vari fastidi, come quelli posturali o legati alla vista, si presenterebbero anche quelli tecnici, ovvero: Video e Audio. Pixel troppo a vista o un suono piatto e poco profondo saranno dietro l’angolo, e piuttosto antipatici.

La distanza. La prima regola fondamentale.

Ciò che definisce la distanza è la capacità del nostro occhi di distinguere i pixel dell’immagine trasmessa. Uno dei trucchi per accertarci se abbiamo o meno posizionato la nostra tv nel luogo giusto, è quello di misurare la diagonale dello schermo e moltiplicarne il numero per 1,5 se parliamo di una tv ad altissima risoluzione o per 2,3 se il televisore è di qualità inferiore. Ecco di seguito alcuni dati standard:

  • La TV che misura 32″ andrà posizionata ad una distanza di 1,40 m.
  • Mentre una TV  di 42″ invece, posizionata ad una distanza pari a 1,80 m.
  • Per quanto riguarda la TV da 50″ va posizionata, infine, ad una distanza pari o circa di 2 m.

   

Questi piccoli accorgimenti vi garantiranno per certo, una qualità ottimale dell’immagine.

Anche l’altezza ha il suo perché.

Il fattore distanza non è l’unico ad influenzare una buona visione sul nostro tv. L’altezza, infatti, è di determinare in parte, una buona resa ottimale. Se volessimo scendere nei dettagli potremmo considerare questo concetto di misurazione. Il televisore, per un’altezza ottimale, andrà posizionato per un terzo al di sopra dei nostri occhi e per due terzi al di sotto. Queste proporzioni, se prese alla lettera così come le regole della distanza, favoriranno nettamente la resa visiva del vostro apparecchio.

Conclusioni.

Le tv di ultima generazione, come ben si sa, hanno dei costi relativamente alti. Se siamo alla ricerca di un prodotto dalle alte prestazioni e siamo disposti a spendere una cifra abbastanza alta, ci assicureremo un prodotto assolutamente impeccabili su molti punti di vista. Tuttavia, data la grossa spesa, proprio in questi casi, non si può certo sottovalutare il posizionamento. Sarebbe un vero peccato non tirare il massimo dal nostro televisore solo perché non siamo stati capaci di saperlo mettere a casa. Inoltre, date le grosse dimensioni, affidatevi sempre a supporti di buona fattura o a mobili sufficientemente robusti da sostenerne il peso. Nel mercato hanno sempre maggiore conferma le staffe da muro. Questo perché sono in grado di far risparmiare spazio e garantiscono anche una resa estetica sicuramente più gradevole.

Siciliana laureata in Discipline dello Spettacolo e Comunicazione alla facoltà di Pisa. Appassionata di arte, musica e scrittura. Mi occupo di scenografia cinematografica e nel tempo libero scrivo romanzi in self publiscing. Mi diletto anche nella musica e nella pittura.

“La vita non sarebbe niente senza un pizzico di arte”

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